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Feste, Befana, Malattie

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ImageDurante le feste purtroppo le malattie non vanno in ferie per cui può succedere che vostro figlio, o voi, vi ammaliate. In sintesi vi forniamo i consigli su cosa fare per le più comuni malattie dette “da raffreddamento” in quanto compaiono nella stagione invernale ma che sono causate più dal fatto che, causa il freddo, si soggiorna preferibilmente in locali chiusi e sovraffollati e, spesso, sovrariscaldati.

Mal di gola:
Nel 70% dei casi è di origine virale per cui la decisione di somministrare una terapia antibiotica dovrebbe essere basata sulla diagnosi di infezione batterica che può, al giorno d’oggi, essere agevolmente effettuata con un tampone faringeo dal proprio pediatra curante con un test rapido, cioè un test che in pochi minuti consente di verificare se il mal di gola è causato da un certo tipo di battere, lo streptococcus pyogenes, che, se  non curato adeguatamente, seppur in rari casi, potrebbe causare un reumatismo articolare acuto.
In caso di infezione virale, spesso associata a raffreddore, tosse e sintomi “influenzali”, è necessaria solo terapia sui sintomi (sintomatica) paracetamolo per il dolore e/o la febbre. Nei bambini piccoli meglio usare questo farmaco che i farmaci anti infiammatori non steroidei per la possibilità, seppur remota, di reazioni avverse gravi. Possono essere utili nel bambino più grandicello i gargarismi o le “toccature”; è stato descritto beneficio, nei bambini più piccoli, con l’inalazione di vapore.
Se il mal di gola è forte offrire liquidi freddi e non bevande calde. Non forzare il bambino a mangiare se non ha appetito.

Raffreddore:
Esistono centinaia di terapie possibili e la terapia migliore è quella di non dare farmaci in quanto, soprattutto nel bambino piccolo, i farmaci comunemente utilizzati, in genere un insieme di vasocostrittore, antistaminici e decongestionanti, hanno potenziali effetti collaterali anche gravi (descritti ricoveri e decessi in bambini di età inferiore a 1 anno).
Se il bambino è notevolmente infastidito si può somministrare, soprattutto nelle ore notturne, del paracetamolo. Da evitare in tutta l’età pediatrica l’aspirina. Non vanno somministrate gocce nasali con vasocostrittori nei primi anni di vita.
E’ necessario spiegare accuratamente queste cose ai genitori per evitare che usino il farmaco dell’amica o della vicina o dell’amica dell’amica.
Buoni risultati si possono avere con la terapia non farmacologia:

  • Lavaggi nasali
  • Idratazione (offrire tanto da bere). Possono essere utili e, almeno non hanno effetti collaterali anche se non esistono ancora evidenze scientifiche, il latte con il miele e il brodo di pollo.
  • Umidificazione dell’ambiente
  • Non coprire troppo il bambino
  • Non fumare
  • Non esistono evidenze scientifiche di un sicuro effetto di vitamina C e polivitaminici
  • NON servono gli antibiotici

Bronchite acuta:
Non necessita di terapia antibiotica se non in caso di bambino piccolo < 3–6 mesi o in situazioni di deficit immunitario. Guarisce senza trattamento. Possono essere utili sedativi della tosse nella fase iniziale quando la tosse è stizzosa, continua e non fa riposare il bambino di notte. Possono essere utili degli aerosol con cortisonici locali e broncodilatatori se c’è una componente asmatica. I tanto usati espettoranti servono a poco (niente secondo la letteratura medica) è utile una buona idratazione e non esporre il bambino a sbalzi di temperatura (coprirlo poco).

Otite media:
Recentemente è stato dimostrato che una buona percentuale di otiti guarisce senza terapia antibiotica (50-80%) per cui, eccetto nei bambini affetti da patologie croniche o da deficit immunitari o di età inferiore ai 3-6 mesi si può somministrare per le prime 24-72 ore solo una terapia sintomatica (paracetamolo) per il dolore, lavaggi nasali se è presente secrezione o ostruzione nasale.
Nei casi recidivanti è stato dimostrato un possibile effetto preventivo con lo xilitolo, uno zucchero presente nei chewing gum.

 

Articolo riprodotto da: www.ferrandoalberto.com del Dott. Ferrando
 
 

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