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Codice Stradale

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Codice Stradale
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Il codice della strada e la bici

Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285, aggiornato con d.l.vo 10 sett. 1993 n. 360 , D.P.R. 19 apr. 1994 n. 575, d.l.vo 4 giugno 1997 n. 143, legge 19 ott. 1998 n. 366, d.m. 22 dic. 1998 e successive modificazioni).

Nota: sono descritti solo gli articoli che interessano i ciclisti

Art. 1. Principi generali.

 1. La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra        le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo        Stato.
       2. La circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle strade        è regolata dalle norme del presente codice e dai provvedimenti emanati        in applicazione di esse, nel rispetto delle normative internazionali e comunitarie        in materia. Le norme e i provvedimenti attuativi si ispirano al principio        della sicurezza stradale, perseguendo gli obiettivi: di ridurre i costi        economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare; di migliorare        il livello di qualità della vita dei cittadini anche attraverso una        razionale utilizzazione del territorio; di migliorare la fluidità        della circolazione.

(1) Articolo sostituito dall'art. 1 del d. legisl. 15 gennaio 2002 n. 9.

Art. 3. Definizioni stradali e di traffico.

       1. Ai fini delle presenti norme le denominazioni stradali e di traffico        hanno i seguenti significati:
       2) Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli        in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone        con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali        deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità        tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni        i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori        restrizioni alla circolazione su aree pedonali; (1).
39) Pista ciclabile: parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata,        riservata alla circolazione dei velocipedi. 
(1) Definizione sostituita dalla legge n. 214 del 1° agosto 2003, di        conversione del decreto-legge n. 151/2003. 



 
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